La mano del boss

bunkerPalermo 13 aprile 1994, aula bunker, Riina saluta i suoi avvocati

Era il 1993 ed ero appena rientrato a Palermo dopo avere fatto una serie di ritratti a dei direttori d’orchestra in giro per l’Italia. Avevano composto il requiem per le vittime della mafia e si apprestavano ad eseguirlo per la prima volta nella cattedrale di Palermo, la stessa cattedrale dove l’anno precedente erano stati celebrati i funerali della scorta di Paolo Borsellino.
Sullo stesso piazzale mentre stavo facendo la foto a tutto il gruppo di compositori ho incontrato una collega, Simona Filippini, romana ma che in quel periodo viveva a Parigi. Con Simona nacque subito una bella amicizia e fu subito adottata dal gruppo di fotografi palermitani, che trascorrevano la maggior parte del loro tempo per le strade della città, e dalle loro famiglie.
Quando ho scattato questa foto anche Simona era nell’aula bunker, per realizzare uno dei suoi tanti reportage in Sicilia, e con questa foto, che è la sua preferita, voglio ringraziarla per la sua amicizia, ma soprattutto perché è stata la prima che ha tenacemente insistito perché io aprissi il mio archivio e ha contribuito in modo determinante, con la sua associazione Camera 21, alla realizzazione della mostra “Agenda” esposta per la prima volta all’interno di “FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma edizione 2008”. Grazie Simona.

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