Blog

“Al Al …. look up Al..!!!!!” “Milla, Ethan look at me, make a wave!!!!!!” “Charlotte over your shoulder!!!” Dopo 12 giorni le urla assatanate dei fotografi, sul red carpet della 71esima mostra del cinema di Venezia, rischiano di diventare insopportabili. Tutti vogliono lo sguardo fisso in macchina, magari con un bel sorriso a 32 denti, e poi, dopo che hanno fatto la loro foto e il personaggio di turno gli ha regalato il ritratto “esclusivo” e magari si gira per concedersi anche agli altri fotografi, loro continuano a urlare “di qua, di qua…. look at me, guardami!!!” . A volte i personaggi sono ipnotizzati da queste urla e non sanno cosa fare, girano lo sguardo in continuazione da destra a sinistra, dall’alto in basso con gli occhi impauriti da un centinaio di esseri urlanti che li aggrediscono con le loro grida appena poggiano il piede sul tappeto rosso. E’ difficile dire con precisione perché lo fanno, le motivazioni sono diverse, ognuno di loro ha un target diverso e ha bisogno di un determinato tipo di foto, quindi spesso se non usano questi sistemi non riescono ad ottenere la foto che serve per il loro business. Devono essere sicuri di portare
  Lo scorso Sabato 22 Marzo era la giornata dedicata alle vittime di tutte le mafie. Ricordo ancora una delle prime edizioni a Niscemi, nel 1997, allora vivevo e lavoravo ancora in Sicilia. Come invece mi succede spesso adesso Sabato 22 mi sono recato a documentare, per conto dell’agenzia Reuters, un’udienza privata tra Papa Francesco e il presidente della Nigeria presso la biblioteca del Palazzo Apostolico. Il giorno prima, il Papa aveva avuto un incontro con i familiari delle vittime delle mafie e in quell'occasione aveva pronunciato indimenticabili parole contro i mafiosi. Prendendo spunto dal suo accorato messaggio contro Cosa Nostra, e approfittando dell’opportunità di incontrarlo molto da vicino, ho pensato che potesse essere un bel gesto, per ricordare personalmente le vittime di tutte le mafie, quello di regalargli la mia celebre foto dei giudici Falcone e Borsellino. L’incontro è durato pochi secondi, ma vi assicuro che sono stati molto intensi. Io gli ho presentato la foto ringraziandolo per le emozionanti che lui aveva pronunciato il giorno prima, gli ho poi detto che era mio piacere donargli una copia dell’immagine che è diventata icona della legalità: a quel punto lui ha mostrato un’espressione sorpresa e compiaciuta e l'ha presa tra