Quando si fotografa in “grande”

 

L’utilizzo di una fotocamera di grande formato presuppone un approccio con i soggetti molto particolare.

 

 

 

Non è un caso che molti degli utilizzatori di questi formati di fotocamere le utilizzino principalmente per fotografare paesaggi o ritrattistica, soggetti statici che in qualche modo “posano” per il fotografo e si approcciano, insieme a lui, ad un rapporto molto più riflessivo e lento.

Qualche difficoltà in più può arrivare quando si usa una fotocamera panoramica come la Fuji 617 con la quale sto lavorando in quest’ultimo periodo e come si evince dalle foto sotto, gentilmente concesse dai miei amici Alberto Pizzoli e Zri Mario Conti.

 

© Alberto Pizzoli

 

 

© Zri Mario Conti

 

Solo 4 fotogrammi per rullo, lentezza nel ricaricare una nuova pellicola, difficoltà di messa a fuoco e di inquadrare  attraverso un mirino ottico esterno, caricamento dell’otturatore separato dall’avanzamento della pellicola.

Insomma una serie di condizioni che no ne facilitano l’utilizzo in situazioni molto dinamiche. Ma senza difficoltà che piacere c’é? E in ogni caso tutte queste cose, con un poco di esperienza si superano con facilità.

Ma la cosa più complicata, in condizioni di grande caos come i riti della Settimana Santa Siciliana, è evitare di inquadrare ai bordi del fotogramma elementi di disturbo e soprattutto gli altri fotografi che, tra professionisti, amatori, turisti e possessori di cellulari alzati sempre più in alto, sono anche più dei figuranti.

Io ci ho provato perché amo le sfide e tutto sommato sono abbastanza sodisfatto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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