Portfolio

          Sandy and grimy, the watches, cell phones, family photos, $100 bills, and passports from Pakistan, Syria and Sudan are the tattered possessions of migrants who died at sea. Italian homicide police removed the items from the corpses of about 90 men, women and infants who perished aboard three different boats this summer. They preserved the personal effects - a beaded necklace, religious items both Christian and Muslim, a wedding picture, an Istanbul bus pass - as potential evidence to use in court against their smugglers, and to identify the corpses. "We treat these cases as murder cases," said Giovanni Drago, a longtime member of Palermo's homicide squad, which gave Reuters permission to photograph the possessions. They offer a glimpse into the lives of a few of the 3,500 people who have died this year crossing the Mediterranean, desperate to reach Europe. Many of the corpses brought to Palermo had been removed from below the deck of a wooden fishing boat. Jammed together next to the motor, the migrants suffocated, autopsies revealed. The Africa-Italy route is the deadliest, recording more than 80 percent of the total Mediterranean migrant deaths in 2015. Italy has taken in more
          Fare i conti con la morte è il destino ineluttabile di tutti noi e a Palermo sembra che questo dovere naturale sia ancora più potente che in altri posti al mondo. Tra la fine del 1500 e il 1800 centinaia di persone appartenenti prevalentemente a ceti sociali agiati furono seppellite, dopo avere subito speciali trattamenti di mummificazione, nelle catacombe dei frati Cappuccini di Palermo. Dal frate Silvestro da Gubbio, il primo ad esservi sepolto nel 1599, a Rosalia Lombardo la bambina morta di polmonite nel 1920 quando non aveva ancora compiuto 2 anni. Ancora oggi le Catacombe dei Cappuccini, nonostante l’attuale degrado in cui versano, rappresentano un luogo suggestivo, misterioso e affascinante dove il macabro si mischia alla memoria. Oltre ottomila scheletri e corpi mummificati ci consentono di osservare da vicino un pezzo importante del nostro passato e perchè no anche il nostro futuro rivelandoci la caducità della vita.      
Lavorare 16 anni per la più importante agenzia di stampa internazionale ti lascia sicuramente tanti ricordi, tante storie, tante amicizie e sicuramente tantissime fotografie.   © Tony Gentile Photographer - all rights reserved Copyright: this website and all its images and texts are protected by copyright. Reproducing or distributing images or part of images in any form or manner is illegal.
L’Italia è un paese con una grandissima ed antichissima storia e ogni singola regione dell’Italia, da nord a sud, da est ad ovest, ha un passato unico, ricco di cultura . Questo la rende un mosaico le cui tessere sono rappresentate da un’infinità di tradizioni popolari, a volte simili, a volte uniche nel loro genere ma che si susseguono stagione dopo stagione. Uno dei primi appuntamenti dell’anno è proprio una festa religiosa ma che ha anche una forte caratterizzazione pagana legata, secondo alcuni, al mito di Prometeo e al fuoco o, secondo altri affonda le sue radici, più semplicemente, in una antica cultura popolare connessa al mondo contadino. A Novoli, in Salento, nel sud dell’Italia il 17 gennaio si festeggia l santo Patrono Sant’Antonio Abate, uno dei santi più venerati al mondo, il santo Anacoreta nato in Egitto e protettore degli animali. Per più di un mese, in preparazione della festa, un intero paese, uomini, donne, anziani e bambini si mobilita per realizzare una tradizione particolare che ha assunto, in questa piccola cittadina della Puglia, un carattere di unicità e di grandiosità allo stesso tempo. Da più di 100 anni infatti i Novolesi, per manifestare la loro devozione al Santo,
NAPLES, Italy - "Being superstitious is a sign of ignorance, but not being superstitious brings bad luck. "This celebrated saying by the Italian actor and playwright Eduardo De Filippo encapsulates the spirit of his native Naples, a city rife with contradictions where religion and superstition live comfortably side-by-side.   This duality can be seen as soon as you jump in a cab in this southern port city. Nine times out of 10 a wooden rosary cross will be lying on the dashboard, while a red "cornicello", or little horn, will be dangling from the mirror. The gently twisted amulet wards off the evil eye and is a must-have accessory on Naples' chaotic, narrow streets. The alleys of the old town are full of shops selling horns of all sizes and for any pocket, sometimes becoming works of art in their own right. Often, in the same store window, you will see busts on sale of the patron saint of Naples -- San Gennaro. Gennaro was believed to have been beheaded by Roman pagans for sheltering Christians during a fourth century purge. Legend has it that when he died, a Neapolitan woman soaked up his blood with a sponge and preserved
Ho cominciato a fotografare a Palermo, la mia città di nascita, e scattare per il news è stato quasi un percorso naturale, a quei tempi, e sto parlando dei primi anni '90, a Palermo non mancavano di certo le notizie di rilievo. "Appunti veloci di indirizzi ed orari, luoghi da raggiungere subito, fotografie rapide, sviluppi e fissaggi sommari, il quotidiano non può attendere. La giornata del giovane reporter è scandita da telefonate e spostamenti rapidi in moto, conferenze stampa, omicidi, commemorazioni, arresti. E' la palermo degli anni '90. Il fotografo di cronaca ha il dovere di riportare, ogni giorno, la notizia, di documentare il fatto, di guardare l'accaduto con gli occhi del lettore, di semplificare, egli deve trovarsi tra decine di altri colleghi fotografi nella posizione migliore e realizzare l'immagine giusta, efficace, quella che verrà scelta e pubblicata" Da Agenda, cose da fare. Di Simona Filippini    
African migrants members of the
Like many young men in Italy, these amateur soccer players in the small Sicilian town of Mineo dream of stardom on the field. But for this group, having made it this far is already an achievement. ASD Mineo, as their squad is called, is made up of African migrants who risked their lives to cross the Mediterranean in hopes of finding asylum – a journey that has killed many others in shipwrecks. Their team, the first of its kind in Italy, was created and funded by the managers of the Mineo centre for asylum seekers, pictured above. It is one of Europe's largest such shelters, hosting some 4,000 migrants from 40 nations.  

© Tony Gentile Photographer – all rights reserved

Copyright: this website and all its images and texts are protected by copyright.

Reproducing or distributing images or part of images in any form or manner is illegal.